Su di lui si poteva contare

Capita ancora oggi di incontrare persone che hanno deciso di seguire Gesù sino in fondo e che hanno scelto Dio come loro unico tutto. E’ il caso di Carlo.Carlo Acutis, un ragazzo di 15 anni, bello, allegro, solare, entusiasta della vita. Si ammala nei primi giorni di ottobre del 2006 per quella che sembrava una banale influenza. Dopo pochi giorni la malattia si rivela essere una micidiale leucemia fulminante, e il 12 ottobre dello stesso anno il ragazzo muore. Carlo è stato anche un ministrante. In questi mesi Fiaccolina, la rivista del Mo.Chi. della Diocesi di Milano ne ha raccontato a tappe la storia. Ed è in libreria un libro che ne racconta la storia.

Carlo è figlio unico di una famiglia cattolica impegnata in tante attività di carità e testimonianza cristiana. La sua breve vita è virtuosa e fedele: recitava il rosario e frequentava la messa ogni giorno, seguiva l’adorazione eucaristica, ma nessuno immaginava quanto opere di bene avesse praticato.Dalle lettere ricevute si scopre che Carlo era completamente dedicato al bene delle persone che incontrava. Aiutava tutti. Si preoccupava dei suoi amici i cui genitori si stavano separando e li invitava a casa sua per sostenerli.Era sensibile a tutti quelli che avevano difficoltà nel socializzare. Si prendeva cura dei disabili. In un caso aveva difeso un suo amico disabile maltrattato dagli altri. Carlo aveva una grande considerazione di tutte le persone e si preoccupava di come tanti sciupassero i talenti che Dio gli aveva donato. In più di una occasione affermò: “Tutti nascono con una propria originalità, ma molti muoiono come fotocopie”. Un sacerdote che lo ha conosciuto a fondo è monsignor Gianfranco Poma, parroco di Santa Maria Segreta. In una testimonianza riportata nel libro di Nicola Gori, monsignor Poma racconta della vita di Carlo come di una “normale quotidianità evangelica” con “nessuna ostentazione, nessuna inclinazione ad apparire speciale”.Monsignor Poma raconta di “un ragazzo franco e affettuoso ma senza orgoglio e alieno da manovre possessive, appassionato nell’agire progettuale e disinteressato” con un “chiaro orizzonte dei valori non barattabili […] sobrio nella vita e nelle aspirazioni”. “Chi lo ricorda oggi – sostiene monsignor Poma – ne scopre con crescente sorpresa una non comune ‘gradevole giustezza’ di chiara radice cristiana”.

Uno stimolo in più anche per noi per camminare con passo spedito sulla strada della Vita.

T.

Siamo tornati

Putroppo per una serie problemi tecnici il blog non ha funzionato per qualche tempo. Ora è stato ripristinato ed è a vostra disposizione per realizzare quello “spazio aperto” in cui ciascuno può dire la sua e condividere con gli altri la propria esperienza. Putroppo i precedenti post, con i relativi commenti, non sono al momento disponibili.

Nell’ultimo post pubblicato vi chiedevamo: cosa farete quest’estate con il vostro gruppo?

L’estate si avvicina e con il concludersi delle lezioni i vostri ragazzi saranno certamente più liberi. Alcuni concludono con una gita di un giorno, altri programmano un vero e proprio camposcuola, altri ancora organizzano una tre giorni o partecipano ad eventi diocesani. E tu?

Intanto stanno cominciando ad arrivare i disegni per il concorso “Disegna un ministrante”. Ce ne sono alcuni davvero simpatici e creativi.

a presto!

T.