Posted by admin on Aprile 4th, 2009
Il segno: palme e ulivi
Gli ulivi e le palme che, una volta benedetti e portati in processione, portiamo nelle nostre case sono dei “segni pasquali”. Essi ci rendono presenti all’ingresso di Gesù in Gerusalemme: quell’ingresso e quell’accoglienza sono una profezia del suo essere “re”, ma in un modo diverso. Qual è questo modo? E’ il percorso che rivivremo insieme nel Triduo Pasquale, tre giorni attraverso i quali riscopriremo il vero volto di Dio che si rivela Amore proprio lì dove sembrare regnare l’abbandono.
Posted by admin on Novembre 26th, 2008
Domenica 30 Novembre: prima domenica di Avvento.
Un tempo speciale dell’anno liturgico per allenarci a vivere proiettati nel raggio della volontà di Dio che ci svela il suo progetto su ciascuno di noi.
Un tempo che viviamo con le comunità nelle quali svolgiamo il nostro servizio e che possiamo cercare di vivere in maniera più speciale anche nei nostri gruppi ministranti.
A questo proposito quest’anno MinistrantiOk.com non propone un suo percorso per l’avvento come negli anni scorsi ma vi segnalo un sussidio davvero bello e utile: L’emmanuele il Dio con noi.
Sono una serie di incontri realizzati del Movimento Ministranti della Diocesi di Roma, davvero ben fatti e che accordano cammino spirituale e formazione allo spirito della liturgia.
Buon Avvento!
Posted by admin on Ottobre 28th, 2008
Nella mia parrocchia mi è stato affidato il compito di rimettere in sesto il gruppo ministranti. In pratica è come un ricominciare da zero, perchè per un anno la realtà dei ragazzi che servono all’altare è stata un pò trascurata. A questo ha contribuito anche la presenza di un nutrito gruppo di ministri istituiti (accoliti e lettori) che, pur essendo una ricchezza, hanno sostituito in tutto la presenza dei ragazzi sull’altare. Proprio a questo riguardo mi sono proposto di armonizzare queste due realtà: la realtà dei ministri istituiti con la realtà dei ragazzi/e ministranti.
Ma andiamo con ordine. I ministranti effettivi sino a due settimane fa erano più o meno quattro. La prima cosa da fare è far sapere che esiste il gruppo ministranti. Così mi sono armato di buona volontà e, due settimane fa appunto, il venerdì pomeriggio in cui si riuniscono i gruppi di catechesi di ragazzi di scuola elementare mi sono fatto un giro. Mi sono presentato e ho fatto sapere che esiste questa realtà e che far parte di questo gruppo è come far parte di una squadra…. Ho dato appuntamento a mezz’ora prima della messa domenicale dei ragazzi. Hanno risposto all’appello in 19.
Ci siamo rivisti il giorno dopo (lunedì) per un breve incontro. Tema: chi è il ministrante? E poi “visita guidata” in chiesa alla scoperta della casa di Dio e dei vari oggetti e libri che hanno a che fare con il servizio all’altare.
[continua...]
Posted by admin on Ottobre 26th, 2008
Conosci facebook? E’ un social network. Abbiamo pensato renderci presenti anche qui.
Ti invitiamo a iscriverti a facebook, imparare a usare i suoi strumenti e ad aderire al nostro gruppo.
Posted by admin on Maggio 22nd, 2008

Capita ancora oggi di incontrare persone che hanno deciso di seguire Gesù sino in fondo e che hanno scelto Dio come loro unico tutto. E’ il caso di Carlo.Carlo Acutis, un ragazzo di 15 anni, bello, allegro, solare, entusiasta della vita. Si ammala nei primi giorni di ottobre del 2006 per quella che sembrava una banale influenza. Dopo pochi giorni la malattia si rivela essere una micidiale leucemia fulminante, e il 12 ottobre dello stesso anno il ragazzo muore. Carlo è stato anche un ministrante. In questi mesi Fiaccolina, la rivista del Mo.Chi. della Diocesi di Milano ne ha raccontato a tappe la storia. Ed è in libreria un libro che ne racconta la storia.
Carlo è figlio unico di una famiglia cattolica impegnata in tante attività di carità e testimonianza cristiana. La sua breve vita è virtuosa e fedele: recitava il rosario e frequentava la messa ogni giorno, seguiva l’adorazione eucaristica, ma nessuno immaginava quanto opere di bene avesse praticato.Dalle lettere ricevute si scopre che Carlo era completamente dedicato al bene delle persone che incontrava. Aiutava tutti. Si preoccupava dei suoi amici i cui genitori si stavano separando e li invitava a casa sua per sostenerli.Era sensibile a tutti quelli che avevano difficoltà nel socializzare. Si prendeva cura dei disabili. In un caso aveva difeso un suo amico disabile maltrattato dagli altri. Carlo aveva una grande considerazione di tutte le persone e si preoccupava di come tanti sciupassero i talenti che Dio gli aveva donato. In più di una occasione affermò: “Tutti nascono con una propria originalità, ma molti muoiono come fotocopie”. Un sacerdote che lo ha conosciuto a fondo è monsignor Gianfranco Poma, parroco di Santa Maria Segreta. In una testimonianza riportata nel libro di Nicola Gori, monsignor Poma racconta della vita di Carlo come di una “normale quotidianità evangelica” con “nessuna ostentazione, nessuna inclinazione ad apparire speciale”.Monsignor Poma raconta di “un ragazzo franco e affettuoso ma senza orgoglio e alieno da manovre possessive, appassionato nell’agire progettuale e disinteressato” con un “chiaro orizzonte dei valori non barattabili […] sobrio nella vita e nelle aspirazioni”. “Chi lo ricorda oggi – sostiene monsignor Poma – ne scopre con crescente sorpresa una non comune ‘gradevole giustezza’ di chiara radice cristiana”.
Uno stimolo in più anche per noi per camminare con passo spedito sulla strada della Vita.
T.
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